lunedì 5 giugno 2017

Crostata al cacao con crema al cioccolato, lamponi e mirtilli


C'era una volta una donna che veniva dal mare e che da alcuni anni abitava in un piccolo ed incantato paese di montagna con il suo meraviglioso bimbo di undici mesi e il suo marito biondo con gli occhi azzurri.
La sua vita scorreva felice e,  anche durante il mese di maggio, per quanto fosse stata presa dal lavoro, dal suo bimbo e da un breve viaggio,  era riuscita a trovare il tempo per la sua passione: il suo blog.
Non aveva rinviato la pubblicazione delle sue ricette a costo di lavorare di notte o di svegliarsi all'alba...
Ecco qui si interrompe la favola;)
Per quanto ami cucinare, fotografare e pubblicare, il tempo per  dedicarmi è un piacere che in alcuni mesi diventa raro.
Maggio è volato via così, troppo veloce, insieme alle nostre prime indimenticabili vacanze insieme, noi tre in Croazia.
Detto questo "bando alle ciance" e vado con la ricetta di questa golosissima crostata, preparata e fotografata appena un mesetto fa...Se aspetto ancora un po' a pubblicarla qui in montagna arriva il tempo di raccogliere funghi altro che frutti di bosco.

Stampo per crostata  - 26 cm di diametro

Per la pasta frolla al cacao
250 g di farina
15 g di cacao in polvere
2 tuorli
150 g di burro
100 g di zucchero a velo
1 bacca di vaniglia

Per la crema ganache al fondente
350 g cioccolato fondente
5 dl di panna
5/6 lamponi

Per la decorazione
200 g di lamponi e mirtilli

Lasciate ammorbidire il burro fuori dal frigorifero, tagliatelo a pezzetti e impastatelo con lo zucchero a velo, aggiungete i tuorli e la polpa di vaniglia.
Disponete la farina a fontana e versate il composto con le uova al centro, amalgamate velocemente gli ingredienti.
Formate una palla e fate riposare in frigorifero almeno 1 ora.
Procedete quindi con la cottura in bianco della frolla:  imburrate ed infarinate la tortiera,  stendete la pasta con un mattarello, adagiatela sullo stampo  rivestendo anche i bordi.
Bucherellare la pasta con i rebbi di una forchetta.
Copritela con un foglio di carta da forno, distribuite sopra dei legumi secchi.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 20 minuti, togliete quindi i legumi e la carta forno e proseguite la cotture per altri 5 minuti a 180°. Sfornate e lasciate intiepidire.
Per la ganache spezzettate grossolanamente il cioccolato fondente con un coltello e fondetelo a bagnomaria in un pentolino.
Scaldate la panna fino quasi a bollore, versatela quindi a filo sul cioccolato, mescolate con la frusta a mano fino ad ottenere un composto omogeneo.  Togliete dal bagnomaria e lavorate  ancora con la frusta.
Lavate, asciugate e spezzettate i lamponi, uniteli alla ganache,  amalgamate bene ma con delicatezza.
Distribuite la crema sulla crostata e lasciate raffreddare.
Lavate i frutti di bosco, asciugateli con cura e decorate a piacere la vostra crostata,
io ho lasciato mezza crostata solo con la ganache, servendo poi  agli ospiti 2 fettine con e senza i frutti di bosco sopra, con la crema al fondente e lamponi è comunque  irresistibile.




sabato 22 aprile 2017

Grissini intrecciati al rosmarino con lievito madre


Vi devo fare una confessione, io e  il mio lievito madre siamo insieme ormai da più di 2 anni, ma in generale po' per questioni di tempo e un po' per pigrizia lo utilizzo solo  una volta a settimana per preparare delle teglie di pizza deliziose, dei semplici panini o  un filone con farina di segale.
Purtroppo non ho la pazienza di aspettare e calcolare lunghissime e diverse fasi di lievitazione,
inserendole in mezzo  agli impegni quotidiani,  non riesco nemmeno ad ipotizzare delle levatacce notturne per seguire i grandi lievitati.
In questo periodo della mia vita mi basta  il mio  bimbo di 9 mesi a svegliarmi nel cuore della notte  o all'alba quando perde il suo adorato cuccio...
Sono comunque consapevole che quando ho osato avventurami con la mia pasta madre nel mondo delle pieghe e delle lunghe lievitazioni le soddisfazioni sono state grandi.
Nonostante il limitato utilizzo,  nel tempo sì è creato un legame speciale con la mia Pimpa, così si chiama dal primo giorno in cui ci siamo incontrate.
Il rinfresco settimanale è un momento che ha qualcosa di magico, romantico, un rituale che si ripete,  il profumo che si diffonde in cucina è inconfondibile.
Per la giornata nazionale dedicata ai grissini del Calendario del Cibo Italiano ho voluto sperimentare una ricetta  che mi permettesse di provare una lievitazione molto veloce per questa tipologia di lievito.
Al secondo tentativo la consistenza dell'impasto mi ha stupito ed ho deciso di realizzare dei grissini intrecciati.
In genere le ricette di crackers, grissini, piadine, sono classici esempi per utilizzare gli esuberi di pasta madre, ma in questo caso non aspettare di avere pasta madre in eccesso...
Provateli volontariamente al primo rinfresco utile perché sono buoni, profumati, facili da preparare, ideali per gli amanti del lievito madre  un po' pigri come me.

Ingredienti:

200 g lievito madre rinfrescato
200 g farina 0
100 g di semola di grano duro
1 cucchiaio di malto d'orzo (o miele)
120 g di acqua tiepida
10 g di sale fino (2 cucchiani circa)
5 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 cucchiai di rosmarino

Nella ciotola della planetaria spezzettate la pasta madre e scioglietela con una parte dell'acqua. Aggiungete quindi il malto, le farine e il resto dell'acqua e 3 cucchiai d'olio ed iniziate ad impastare.
Unite all'impasto il rosmarino tritato e alla fine il sale.
Impastate fino a quando otterrete un impasto omogeneo e compatto e se necessario aggiungete ancora acqua.
Formate un filone, copritelo con un canovaccio e fatelo lievitare nel forno spento per 3/4 ore.
Prendete l'impasto e stendetelo con un mattarello.
Ricavate con un coltello o una rondella per pizza delle striscioline di 1 cm circa, prendetene 2 alla volta e formate una treccina.
Adagiate i grissini su una placca rivestita da carta forno leggermente distanziati (con le dosi di questa ricette ho ottenuto 2 placche).
Spennellate i grissini con l'olio di oliva rimanente e cuocete a 180° in forno preriscaldato per circa 20/25 minuti,  fino a doratura.
Lasciate raffreddare con la porta del forno aperta.


Con accennato sopra con questa ricetta sono lieta di contribuire oggi alla Giornata Nazionale dei Grissini del Calendario del Cibo Italiano

mercoledì 12 aprile 2017

Crocchette di patate con olive taggiasche, capperi ed acciughe


Le patate, i meravigliosi "frutti della terra" a cui non riesco proprio a rinunciare,
toglietemi tutto ma non le patate. Lo posso dire?  Sono il mio comfort food salato.
Le mangerei in qualsiasi modo e in qualunque momento della giornata,  che siano fritte, lesse o saltate in padella, quando inizio a mangiarle non riesco a smettere fino a quando sono finite.
Avete presente quando in Forrest Gump Bubba inizia a parlare di gamberi?
Ecco  per le patate potrei farvi un'elenco infinito di come possono essere cucinate e preparate in mille modi diversi...Tranquilli evito per questa volta;)
Questa ricetta con le patate è  molto semplice ma sfiziosa ed è nata per caso.
Avevo delle buonissime patate di montagna da finire ed ho controllato cosa c'era in frigorifero:
olive taggiasche, acciughe e capperi..Degli  ingredienti perfetti da amalgamare insieme con le adorate patate, ecco così semplicemente sono nate queste crocchette speciali.

800 g di patate
100 g di olive taggiasche sott'olio denocciolate
25 g di capperi sotto sale
15 g di acciughe sott'olio
1 mazzetto di prezzemolo
pangrattato
2 cucchiai di farina di mais giallo 
olio di semi
sale e pepe 

Lavate le patate senza togliere la buccia.
Mettete le patate in una pentola con acqua fredda e portate lentamente a bollore, cuocete per circa 25/30 minuti
Scolatele, sbucciatele e passatele con  un schiacciapatate.
Sgocciolate le olive taggiasche dall'olio e dividetele a metà.
Lavate i capperi in acqua corrente e poi lasciateli immersi solo 5 minuti in aceto di vino.
Tritate insieme nel mixer metà delle olive, i capperi, il prezzemolo e le acciughe.
Unite questo composto alle patate, amalgamate bene, aggiungete sale e pepe.
Mescolate il pane grattugiato con la farina fioretto. 
Prendete delle piccola quantità del composto e formate delle palline con le mani infarinate,
inserire al centro un'oliva taggiasca intera,  rigiratele quindi  nella panatura.
Mettere sul fuoco una piccola casseruola con l'olio, attendere che arrivi al temperatura corretta.
Immergete le crocchette con la schiumarola, poche alla volta.
Quando saranno dorate  scolatele bene, adagiatele su carta assorbente o da fritti e salate leggermente. 
Servite calde o tiepide, sono ideali per un originale aperivo in compagnia.

venerdì 24 marzo 2017

Cheesecake al cappuccino

Questo weekend frequenterò  un attessisimo tanto desiderato corso di food Photography a Trento, rientrerò solo per cena, ed oggi vado un po' di fretta visto che devo ancora sistemare molte cose a casa per Mauro e  Mark (che rimane a farsi coccolare e viziare dalla nonna).
Il mio simpatico;P fratellino inoltre  mi rimprovera  che spesso sono un po' prolissa...
Quindi, anche se non è il mio stile, vado veloce, veloce alla mia ricetta.
E' una cheesecake deliziosa che avevo già preparato 2 anni fa, la ricetta l'ho trovata su "Il Meglio di Sale e Pepe -  Dolci e salati da te e caffè"
Come al solito ho fatto qualche piccola modifica,  se non ci metto del mio non sono contenta;)
Vi anticipo che la consistenza è meravigliosa, nonostante la  lunga cottura rimane cremosa e vellutata, poi il contrasto fra l'amaro del caffè e il  dolce della panna ti conquista...

martedì 7 marzo 2017

Zuppa di cavolo nero e ceci con speck croccante - ricordi toscani


Cucinare, l'ho già scritto, per me è un po' viaggiare.
La settimana scorsa presso un supermercato biologico a Montebelluna, ho trovato del freschissimo cavolo nero, nella nostra zona lo trovo raramente e appena l'ho visto non me lo sono fatto sfuggire.
Le ricette con il  meraviglioso vegetale dal colore verde scuro brillante, del quale adoro il sapore, mi riportano sempre  alla romantica Toscana.
Fra i  miei ricordi più "recenti" ci sono tre brevi viaggi indimenticabili. 
Il più lontano, la gita del quinto anno del corso di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie.
Ricordo la meravigliosa passeggiata fronte Tirreno, l'incontro con i butteri e i loro maestosi  cavalli maremmani, le serate nell'appartamento dell'agriturismo in Maremma,  a chiacchierare e a scherzare fino a notte fonda, degustando vini e prodotti tipici acquistati presso le aziende che abbiamo visitato.
Circa 3 anni dopo, ho frequentato  un master in  marketing dell'impresa vitivinicola a Conegliano, lì ho conosciuto una brillante ragazza dagli occhi azzurri. Io e ed Elisa siamo subito diventate amiche e, da responsabili studentesse, dove potevamo approfondire la formazione se non passando alcuni giorni a Montalcino?

martedì 21 febbraio 2017

Gnocchi di patate e rape rosse con maggiorana e limone

Dieci giorni fa  sono andata a Jesolo dai miei con il piccolo, era da prima delle festività che non li vedevamo, un mese e mezzo...
Appena arrivati,  mentre scaricavo la macchina "fantozziana" piena di qualsiasi cosa possa servire ad un bimbo di 7 mesi (come se fossimo andatati in un paese dimenticato da Dio), mia mamma ha detto a Mark che aveva appena preso in braccio: "Sai che hai proprio una brava mamma"?
Non so se voleva  che sentissi,  ma quelle poche e dolci parole mi hanno fatto commuovere, fino a quel momento non sapevo nemmeno io di averne tanto bisogno.
Perché  se essere una brava mamma è difficile, capire se stai facendo bene è impossibile soprattutto durante i primi mesi,  fa veramente bene al cuore sentirselo dire ogni tanto, anche se chi te lo dice è  sinceramente di parte, come solo una mamma sa essere.
Mia mamma, avendo avuto un attività in proprio con mio padre,  ha sempre lavorato moltissimo e  quando eravamo bimbi aveva pochissimo tempo  per stare con noi.
Ho pochi ricordi della mia infanzia in cucina con lei, in uno di questi abbiamo preparato insieme degli gnocchi di patate e li abbiamo poi  conditi con un delizioso sugo d'anatra.
Ora che è in pensione è un ottima e velocissima cuoca, riesce in meno di un'ora a preparare un pranzo delizioso per 8 persone anche con pochissimi ingredienti.

lunedì 16 gennaio 2017

Cubotti di cioccolato fondente con frutta secca


"CIOCCOLATINI" di Joëlle Néderlants è una libro che mi è stato regalato a Natale due anni fa'...
Da moltissimo tempo desidero quindi realizzare e pubblicare una ricetta tratta da questo libro,  finalmente sabato mattina ci sono riuscita, ho scelto forse la ricetta più semplice ma non per questo meno deliziosa, la consistenza sorprende perché al taglio il cioccolato è più morbido di una tavoletta e per questo ancora più goloso.
Non sono necessari stampi particolari per cioccolatini, è sufficiente una piccola teglia (io ho utilizzato uno stampo da plumkcake da cm 25) ed un po' di pazienza in quanto bisogna attendere che il cioccolato si solidifichi. Ho fatto qualche leggera variazione alla ricetta originale, diminuendo il latte condensato ed eliminando le scaglie di fleur de sel che non avevo. Per quanto riguarda la frutta secca potete utilizzare quella che preferite, per esempio anche solo con nocciole e pistacchi.